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BRESCIA 21.03.2010 by Camy

Ecco, il giorno tanto atteso è arrivato!
Anche se il tempo oggi è inclemente, l’atmosfera è già carica di attesa e fibrillazione. Finalmente si parte. In viaggio ci fa compagnia il nuovo capolavoro del Rouge, che ci fa già entrare in un clima per così dire di “pre-concerto”. L’attesa è una delle cose, a mio parere, più belle di un concerto: immagini quali saranno i brani, e speri che vengano “scelti” dalla ruota quelli che a te sono più cari…
Ok, è ora: si può entrare in teatro e qui “ti abbandoni, liberi le mani” con la trepidazione di farti trasportare dalle grandi emozioni che questa musica ti fa provare: ogni volta diverse, ma sempre intense e indimenticabili. L’aria che si respira è elettrizzante e mi sembra quasi di sentire le note de “La band” come se loro si stessero caricando per dare il meglio sul palco… ma no, no è solo suggestione!
Ed ecco si apre il sipario e inizia il bello: si perché il grande Enrico con la sua voce ti guida e ti fa sentire che “ognuno di noi è un centro di ruota”, è come se cantasse proprio e solo per te. Accanto ai brani nuovi, resi ancora più belli dall’effetto live, dalla magistrale bravura della band, da Luigi sempre composto, quasi serio, da Fabrizio che sprigiona energia da tutte le parti, la ruota regala vecchie chicche come “Vivo da Re”, “Confusi in un Playback”, “Si può dare di più” , “Neve al sole” e tante altre che contribuiscono a scaldare l’atmosfera.
E’ pazzesco sentire come ogni canzone, scateni un caleidoscopio di emozioni, tanto intense in alcuni momenti, da farti salire le lacrime agli occhi. Alla fine quando “si scatena l’inferno”, corro sotto il palco per cogliere tutto il meglio del Rouge e della sua band: il gran finale è affidato a “Peter Pan”, “La notte delle Fate”, “Contessa”e “Mistero”. Ogni istante di questa serata è un regalo che cerco di imprimere nella mia mente, per poter rivivere con calma tutto questo concentrato di energia, poesia, bravura e intelligenza. Si perché per me il concerto di Ruggeri è un pieno di energia che immagazzino, e che poi, nei giorni successivi viene fuori “lentamente e misteriosamente” e ti accompagna nelle tue giornate, anche “quando è troppo freddo per volare su” ti ricordi che “per avere l’amore devi dare tutto il meglio di te” e che “ognuno sente tanto dolore quando si piega in se e non vede niente, poi una luce passa le inferriate..”. insomma ogni canzone è uno spunto per la vita quotidiana, ti fa alzare lo sguardo a tutto quello che succede intorno a noi.
Ed è cosi, con un pizzico di malinconia, ma con gratitudine per quello che si è ricevuto, che ritorniamo a casa. Grazie Enrico!

Camilla



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