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Casalguidi (PT) 20.09.2010 by Sonia

"C'è chi scrive per il piacere, chi per il bisogno di farlo..".
Il mio, di bisogno, è quello di fermare su carta certe emozioni, quelle che riesco a provare solo davanti a QUEL palco.

Sono da poco rientrata a casa.
Ho davanti a me uno yogurt ed un bicchiere di aranciata.
Ho dentro di me un cuore che scoppia di musica, sorrisi, mani, sguardi, parole.
Ho la schiena a pezzi e se domani non avrò un mal di gola pazzesco dovrò solo ringraziare il cielo.
Ma aldilà di quella transenna non sono riuscita a sentire niente; nient'altro che non fosse musica che mi pulsava dentro, nient'altro che quelle parole che continuano a creare un groviglio di sensazioni dentro di me che ogni volta diventa sempre più grande, sempre più intenso.

In quegli istanti tutto si annulla.
Attorno non esiste più niente.
Se ne vanno problemi e preoccupazioni.
E quella ruota gira più veloce che mai.
Senti le voci intorno, battiti di mani, urla.
Ti rendi finalmente conto che Tu ci sei.
Che Loro ci sono.
Che Lui c'è.

E quando realizzi che "prendere la mano è facile" capisci che alla vita, in quel momento, non puoi chiedere nient'altro.

Ogni volta quel Grazie dovuto, sembra quasi riduttivo; sembra non basti MAI per ripagare ciò che ti viene regalato, ma è l'unica parola che dentro sé racchiude Tutto.

Grazie a chi c'è stato.
A chi non era sopra né sotto al palco e ci è mancato.
A chi tra le stelle e nel nostro cuore si è goduto questo magnifico spettacolo.

Ora -restano le mani nelle mani-, i suoi occhi, il suo modo così UNICO di renderti partecipe di un qualcosa che più lo vivi e più hai voglia di viverlo, più provi a spiegarlo e più resta difficile da spiegare.

Stasera io l'ho capito. Ho capito "cos’è che ancora MI fa vivere le favole!"

Sonia (nick forum Sony)



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