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GENOVA 24.03.2010 by Picca

Pur essendo un PeterPanino convinto eccomi a scrivere il mio primo reportage sulla webzine!!
Ieri è stata una serata davvero eccezionale!!
Pur non essendo tra i più assidui frequentatori dei palchi calcati dal Rouge inizio anche io ad avere all’attivo circa 20 concerti, anche se in teatro con quello di Genova sono solo a quota tre! Ma c’è una cosa che mi era sempre mancata… LA PRIMA FILA!!! ( e qui debbo i miei più sentiti ringraziamenti a Decibel ed a Cristina!!).
Effettivamente solo da distanza così ravvicinata si assapora ogni singolo gesto, ogni singola espressione ed ogni sfumatura, al punto che ti senti davvero parte integrante dello spettacolo… ed è effettivamente un valore aggiunto incrociare il proprio sguardo con quello del cantante con il quale sei cresciuto e cantare insieme a lui canzoni che hanno scandito, nel bene e nel male, il ritmo della tua vita!
Altro valore aggiunto era poi avere al mio fianco una persona per me davvero importante, e provare poi una certa fierezza quando, una volta a casa, questa persona che prima era piuttosto refrattaria alla musica di Enrico Ruggeri ti dice che ha finalmente capito che cosa spinge me ( e molti di voi) a seguire con tanta fedeltà una persona come Enrico!
Ma veniamo al concerto: Anzitutto specifico che per me questa volta si giocava davvero in casa poiché lavoro a 200 metri dal Politeama Genovese e quindi, conclusa la mia giornata lavorativa, ho fatto appena in tempo a prendere un aperitivo per poi correre a teatro e sistemarmi in prima fila.
Il tendone era ancora chiuso, ma inizio con piacere a riconoscere alcuni dei Nuovoswinganti presenti ( tra i quali il sior Gano). Colgo l’occasione per scusarmi per la mia timidezza che mi ha portato a presentarmi solo nella pausa di metà concerto e soprattutto mi ha portato a restare incollato alla poltrona anche durante i bis ( suvvia, concedetemelo, per me era già tanto essere lì davanti… devo andare per gradi sennò sarebbero state troppe emozioni tutte assieme!!).
Il meccanismo della ruota mi piace molto… spero vivamente che Enrico lo riproponga anche nelle successive turnèe. A mio avviso non risulta affatto spezzettato il concerto, anzi, i siparietti dei quali si rendono protagoniste involontarie le persone che salgono sul palco contribuiscono a cementare ancora di più tra loro le varie esibizioni e il risultato è quello di sentirsi in un ambiente familiare. Sembra una piacevole chiacchierata tra artista e pubblico dove non esistono confini!!
Dalla ruota escono Prima del Temporale, Si può dare di più, Perduto amore, Giorni randagi, Poco più di niente, Notte di stelle e Non piango più. In pratica una festa per Gigi dal momento che quasi tutti i brani estratti lo vedono protagonista per la parte musicale!
A mio avviso la Band ed Enrico in particolar modo erano in forma strepitosa, probabilmente galvanizzati anche dal fatto di vedere il teatro gremito di persone ( 1000 posti tutti occupati!).
A dispetto di alcune critiche che ho letto qua e la io trovo che Enrico sia in uno stato di grazia in questo momento, sarà la terza paternità in arrivo, non so… fatto sta che canta con una partecipazione ed un trasporto singolari e vocalmente mi sembra addirittura migliorato rispetto a qualche anno fa!!
Le esibizioni migliori sono state a mio avviso Si può dare di più, che non avevo mai sentito dal vivo, nella quale esegue una perfetta imitazione di Tozzi e replica alcuni gesti caratteristici di Gianni Morandi, Polvere, Non piango più e Peter Pan.
Al di fuori della ruota esegue La ruota, Attore, Il portiere di notte, Il mio onore, Polvere, Old girlfriends, Il mare dìinverno, Quello che le donne non dicono, Vivi, Rock show, Peter pan, L’ordine naturale.
Devo dire che le canzoni dell’ultimo album rendono davvero bene dal vivo, anzi, sinceramente sia a me che alla persona che era con me sembra che dal vivo risultino ancora più belle che nel disco… e questo la dice lunga sulla bravura di Enrico e di tutta la band!
Infine arriva il momento dei bis dove ci si scatena sia sopra che sotto il palco con La notte delle fate, Contessa e Mistero. Mani che si stringono, si incrociano, qualche autografo firmato già durante l’introduzione di Contessa e poi il sipario si chiude!!
Esco dal Teatro, carico di emozioni, tanto che davvero sentirei il bisogno di chiamare una per una le persone che mi conoscono e che mi sono vicine per renderle partecipi della mia gioia e del turbine di emozioni che mi ha appena attraversato!!
Salgo in macchina, torno a casa e ripercorro con la mente alcune fasi del concerto per fissarne i particolari in modo da “piantarmeli” nel cuore e conservarli!!

Picca (nick forum Picca)



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