Stampa

MILANO Teatro Manzoni 7-8-9.10.2010 by Mairold

Tre serate davvero fantastiche e tre concerti tutti differenti tra loro! Era lo scopo di Enrico e l'obiettivo è stato centrato perfettamente.

Un crescendo rossiniano che è iniziato il giovedì e si è concluso il sabato, con La Ruota che sul palco sembrava quasi avesse carpito il trascorrere del tempo e i pensieri della gente. Pezzi “soft” alla prima sera, pezzi rock la seconda sera, mix la terza sera…più di così…!
Un Tour che iniziò in Marzo e che ha percorso parecchi chilometri, toccato diverse tappe, in teatri, piazze, strade, che ha raccolto differenti generazioni di pubblico e che ha emozionato moltissimo. Una “macchina” caratterizzata dalla presenza della ruota, che, girando, ha offerto uno spettacolo sempre unico, curioso e piacevole: sicuramente un'idea vincente!
In questi ultimi tre giorni al Teatro Manzoni c'è stato tutto questo e chi non avesse partecipato ad alcuna delle date precedenti, si è perfettamente calato nella parte, partecipando, cantando, battendo le mani e schioccando le dita. E' stata quindi una sintesi perfetta: 7 mesi concentrati in 3 giorni. Anche l'abbigliamento del Rouge era indicativo: da Teatro all'inizio e da “aperto” nella seconda parte.
Diversi “personaggi” e amici hanno salutato Enrico, lo hanno abbracciato, intrattenendosi sul palco con simpatia, affetto e “presenza scenica”: dai ragazzi di X-Factor a Walter Nudo, da Nico Fortarezza al Billa, dalla Teresa de “I Legnanesi” a Daniele Bossari e Filippa Lagerback (che nulla ha a che vedere con la Tesesa…), a tanti altri.
Bello rivedere il Billa sul palco alla “sua” fisarmonica, rivedere Tafuri, scambiare qualche battuta Nicola Savino e con Evaristo Beccalossi: bello tutto, insomma!
La protagonista principale però è stata la musica. Quella musica, la sua musica che è anche la nostra musica, perché, come sempre sostengo, uno dei tanti pregi della musica di Enrico è che sa immedesimarsi in ciascuno di noi, maschio o femmina, del nord, del centro, del sud, giovane o meno giovane e anche chi assiste per la prima volta ad un concerto di Enrico si sente partecipe di un meccanismo che gira benissimo e ciò che rimane dentro è davvero grande. Ho portato un paio di persone nella serata di giovedì che erano all'”oscuro di tutto” e 3 giorni dopo mi telefonavano ancora per ringraziarmi.
Pezzi nuovi e pezzi “antichi” hanno inondato le nostre orecchie di melodie e parole, rispolverando sensazioni già vissute ma sempre piacevoli, oppure rispolverando, nel caso di pezzi “più datati” sensazioni magari un po' sopite, appannate, ma sempre vive, facendoci volare indietro nel tempo con la memoria.
Grande partecipazione di gente, grande clima e soprattutto gran finale, con i pezzi che nell'ultima mezz'ora scivolavano via uno dopo l'altro invitandoti a fiondarti sotto il palco, puntare il dito al cielo e cantare a tutta voce, lasciando i problemi della quotidianità, i mille pensieri che sempre attanagliano la nostra mente, ad altri momenti, per vivere a 360° quel momento, quegli ultimi istanti di canzoni e di tourneè. La voglia di essere parte del concerto più di altre volte, il desiderio di viverlo da protagonista era sempre lo stesso, sia dalle ultime file che dalle prime. Le sonorità ti colpivano una dietro l'altra (ancora una volta bravo Nico Bonso) in qualunque parte, così come le luci e il quadretto era perfetto. L'eleganza di Enrico, con la sua simpatia, facevano da padrone e la sua voce profonda presentava le canzoni eseguite introducendoti nelle stesse, quasi fosse un'atmosfera 3D.

Come tutte le cose belle prima o poi terminano: è già scritto il finale! Ora arriva la parte forse più complicata: rimanere in “letargo” per un po', fino a data da destinarsi, sperando in qualche fugace apparizione, in qualche evento speciale, nell'attesa della “nuova stagione”.
Attenderemo il libro nuovo di Enrico ad inizio anno e, leggendolo, magari immagineremo nuove canzoni, nuovi concerti, nuove cose. Chissà che magari l'andare a rileggere la sezione “Il mio concerto 2010” e a riguardare alcune fotografie, ci aiuti ad allentare le pressioni e le tensioni della vita e a prendere un po' più di serenità e di spazio per noi stessi…perché in fondo, forse, ce lo meritiamo.

Massimo (nick forum Mairold)

thumbnail milano00 thumbnail milano01 thumbnail milano03 thumbnail milano04 thumbnail milano05
thumbnail milano06 thumbnail milano07 thumbnail milano08 thumbnail milano09 thumbnail milano10



ArtCreativeFace Like Button Module