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BETTOLA (PC) 21.7.2011 by Mairold

IL MIO CONCERTO – BETTOLA (PC) 21.07.2011 by Mairold

Questo è un giorno speciale, ma quando le congiunzioni astrali si…congiungono davvero, allora rischia di essere grigia e di diventare tutto estremamente difficile. Finita la fisioterapia alla spalla nel primissimo pomeriggio decido di incamminarmi verso Bettola, ma nemmeno faccio in tempo a risalire in auto che un cliente mi chiama urgentissimamente che ha un problema: inevitabilmente quindi mi dirigo verso Cologno Monzese, luogo dove dò appuntamento anche a mio padre per poi andare al concerto.Autostrada A8 con 7 Km di coda per incidente: passata l’attesa arrivo a Cologno, carico mio padre, passo dal cliente e poi via verso Piacenza. Tangenziale Est di Milano bloccata per incidente: 18 Km di coda. Eh, no…questa volta no. Seguo il mio navigatore sulla strada consigliata più veloce e ritorno indietro verso Milano per poi prendere la Tangenziale Ovest. Arrivo a Piacenza Sud ma ahimè, una fila di circa 2 Km di New Jersey blocca l’uscita dell’autostrada e quindi sono costretto ad uscire all’uscita più avanti, allontanandomi però da Bettola. Qualche km dopo l’uscita altro incidente e altra coda sulla statale. Morale: tempo impiegato da casa mia 5 ore abbondanti e km complessivi 355 (compreso allungamenti, deviazioni, annessi e connessi), nonostante casa mia disti un paio d’ore da Piacenza.Arrivati sul luogo, seguendo un cartello con ben indicato “P parcheggio concerto”, mi ritrovo sulla riva del fiume, con un margine di manovra di circa 5 metri, su ghiaia. Allora decido che non è cosa e cambio parcheggio. Arrivo alla piazza e…manca corrente. Inizio a temere il peggio. Le congiunzioni astrali stanno funzionando a meraviglia evidentemente, oppure diverse persone me l’hanno tirata. E sì che è un giorno speciale questo.Per provare le casse dell’impianto una musica assordante mi rimbambisce ancor di più: non si riesce nemmeno a parlare col vicino. Per poter tentare di capire qualcosa e parlare con qualcuno devo andare a circa 70-80 metri dal palco. Da qui riesco a percepire un sibilo di voce umana e aiutandomi con il labiale riesco ad imbastire un discorso. Intanto le cose vanno per le lunghe: il concerto, che stando a internet e ai vari siti sarebbe dovuto iniziare alle 21 ma che in realtà è previsto per le 22, inizierà a ora “da destinarsi” in quanto si sta attendendo il gruppo elettrogeno nuovo. “E’ già per strada”…sì grazie, ma il problema non è tanto se sia o meno già in strada, ma piuttosto da dove è partito. In realtà era partito da Milano e alle 22 meno qualcosa arriva. Gran lavoro di tecnici, ma alla fine si accendono le luci rosse della strumentazione elettronica del palco e qui scatta l’applausone del folto pubblico presente. Dopo una mezz’ora circa iniziano a risuonare le prime note. Meno male! L’avevo vista davvero brutta; immaginavo già di ritornare a casa senza musica perché ad un certo punto la sensazione dell’annullamento era davvero tangibile. Ma è un giorno speciale oggi!La chitarra di Schiavone inizia a ridonare speranza, a riempire il cielo di Bettola di musica e i nostri cuori di note musicali che pompano i muscoli e il cervello (…caspita…in una riga ho messo cuore, muscoli e cervello!), poi esce lui, armato di giubbottino in pelle nero, con la chitarra a tracolla. L’idea (nostra) era quella di stupire: “stasera non manca nessuno…” e ffiiuuummmmm…tutti sotto al palco! L’idea era quella ma era azzardata, così ci siamo accordati per un altro segnale. Stasera non manca nessuno, nemmeno quel vento più curioso di me, che era talmente curioso che si infilava freddo nella pelle e cercava alleanza con la cervicale (ma che aria c’è a Bettola?). Poco più di 3 mila abitanti e 100 posti riservati alla amministrazione comunale nelle prime 4 file: ma che comune hanno? La 5° fila stava a circa una decina di metri dal palco e sinceramente l’atmosfera era un po’ “freddina”. Enrico molto in serata, nonostante i problemi che hanno impedito le prove, la sua voce molto presente, il suo sorriso pronto a regalare speranza e gioia a chiunque lo incrociasse. Stoccatina con arringa politica verso la minoranza del luogo (che aveva nei giorni precedenti protestato per il concerto, ritenuto inutile), ma con molta eleganza e cultura, come solo lui sa fare. Quel giro di parole che però arriva molto diretto, senza irrompere a “gamba tesa”, senza commettere fallo, ma accompagnando il giocatore fino a fondo campo, costringendolo poi ad un errato controllo della palla e costringendolo a rientrare nella sua metà campo in silenzio, con la coda tra le gambe. Ma questa è una giornata speciale, dai, deve esserci un cambio di passo: eccolo! Eccolo il segnale sul quale ci eravamo accordati per scattare: La balalajkaaaaaaaaa !!! Via, tutti là sotto e da qui inizia un altro concerto. Enrico è piacevolmente colpito dall’invasione. Siamo attaccati al palco, nessuno ci schioda. Anche la band lo capisce e sembra che cambino tutti marcia. Si salta, si battono le mani, si lanciano sguardi mentre che passa la Primavera a Sarajevo. I flash delle macchine fotografiche scandiscono quasi il tempo, la piazza risponde benissimo agli appelli di coinvolgimento. Lo sapevo che finiva così, doveva finire così, perché è un giorno speciale oggi!Si va avanti, si guarda l’orologio; alla fine manca davvero molto poco, poco più di niente direi, un attimo ancora da cogliere. Si colgono ben 5 bis, si colgono le strette di mano, si incrociano gli sguardi tra palco e pubblico, la mano caldissima di Enrico incrocia le mani freddissime, gelide, delle persone. E’ bello questo, è bella questa atmosfera, questo essere un tutt’uno con la sua musica.Ormai la mezzanotte è passata da un pezzo e anche questo giorno è terminato, questo giorno speciale! Un rapido saluto e poi via verso casa perché a breve il lavoro mi chiama. Alle 4 passate riesco ad addormentarmi, ripensando al giorno speciale vissuto fino a pochi attimi prima. Avevo da sempre un sogno nel cuore: un concerto di Enrico il giorno del mio compleanno…e quel giorno era speciale proprio perché era il mio compleanno! Grazie Enrico, perché involontariamente hai contribuito a realizzare un mio sogno e con semplicità, mi hai fatto un grandissimo regalo e reso felice!

Massimo (nick forum Mairold)



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