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Monselice (Pd) 16.09.2011 by Titti

IL MIO CONCERTO -Monselice (PD) 16.09.2011 by Titti

Non so quando riuscirò di nuovo a recarmi ad un concerto di Enrico ma di sicuro quello di Monselice resterà per sempre nel mio cuore. Forse non è giusto affermare che questo sia stato il MIO concerto ma desidero raccontarlo qui ed il motivo per cui lo faccio non sta solo nel fatto che questo di Monselice è l’unico a cui ho assistito dopo molto tempo… La scaletta sembrava programmata per un pubblico vasto, persone che magari conoscono poco ER e avrebbero avuto modo di apprezzare quella musica che proprio tutti conoscono e, anche se datate, quelle canzoni per me non sono altro che la mia vita da 30 anni a questa parte. Sono tutta la gioia e tutto il dolore che in tutto questo tempo ho condiviso con loro ascoltandole!!! E’ stato un concerto semplicemente PERFETTO!!! Anche Enrico stesso è stato perfetto e non me ne voglia qualcuno se qui ribadisco di nuovo di amarlo appassionatamente!!! Lo amo perché ogni volta mi travolge!!! Con la voce, la musica, adoro come si muove, e bene conosco la sensibilità con cui canta dei meno fortunati e per loro si impegna. Lo amo da sempre!!!
Non credo in un destino preconfezionato ma da qualche tempo le mie giornate sembrano segnate in modo inconvertibile da una condizione che non mi dà modo di programmare qualcosa che assomigli vagamente ad una passione… Oggi però io sono ancora euforica perché mi porto dentro tutto quello che su quel palcoscenico di Monselice è successo, e che è andato ben oltre ogni mia o aspettativa o sogno!!! Grazie ad Enrico!!!
Mia figlia, (la stessa che ha trascorso “non solo” tutta l’infanzia prendendomi in giro per questo mio amore… fino ad esasperarmi !!!) inaspettatamente sulla strada del ritorno ha esclamato che Enrico non ha bisogno di ribadire l’originalità della canzone “Il mare d’inverno” perché è lampante che si tratta di un capolavoro assoluto e nessuna canzone che parli del mare può esserle paragonata! Questo commento è stato provocato da una serie di aneddoti, descrizioni e prezione informazioni sull’origine dei brani suonati con cui Enrico spesso introduceva la canzone che il gruppo si apprestava ad eseguire. Nel caso specifico, ER ha voluto condividere con i presenti l’idea che sta all’origine de “Il mare d’inverno” appunto, raccontando come la canzone italiana contemporanea fosse carente di un rimando alla natura invernale, desolata e solitaria del mare, visione già affrontata dalle altre arti e che lui per primo ha voluto e saputo introdurre anche nel contesto della musica leggera. Credo però sia stato soprattutto il modo generoso, vivace ed informale con cui Enrico coinvolge il suo pubblico a portare mia figlia a chiedermi il suo biglietto d’ingresso (oltre che, naturalmente, la sua innegabile eccezionale bravura di autore ed interprete, se non la dedizione e l’impegno che i suoi storici collaboratori sanno tradurre in musica) e so che l’ha riposto insieme a quelli di tutte le volte in cui è andata a vedere gli U2, i Red Hot Chili Peppers, e tutti gli artisti che lei predilige. Non ho nemmeno faticato a farle ammettere che le è piaciuto molto, una bella soddisfazione per una fan sfegatata come me, e l‘ennesima conferma che la bravura e la professionalità di ER e dei suoi musicisti sanno conquistare chiunque!!! Per quanto mi riguarda… ero decisamente in compagnia della persona giusta!!!!
Non avrei immaginato che avrei trovato Enrico a Monselice, ci vado a volte a correre perché la salita delle 7 chiesette è veramente tutta da conquistare e da’ molta soddisfazione poi il panorama (per chi, pur presenziando al concerto, non avesse avuto modo di girovagare nel piccolo borgo di collina che è Monselice, le “Sette Chiesette“ altro non sono che i sette capitelli votivi che tracciano una suggestiva passeggiata che si snoda lungo il pendio del “colle della Rocca“, percorso peraltro visibilissimo per chi osservi il colle dal basso -ed intendo anche dal piazzale del “Fight Club“- o dall‘autostrada A13)! Mi dispiace che un luogo che io amo frequentare non abbia dimostrato la sensibilità dovuta per un cantautore talmente bravo e nemmeno il sostegno che Amnesty International avrebbe meritato, ma forse proprio per il fatto che fossimo in pochi ad ascoltarlo il calore era immenso (come giustamente ha osservato ER all‘inizio del concerto, l‘impressione era quella di trovarsi “in famiglia“), soprattutto perché il nostro beniamino ha dichiarato e successivamente dimostrato di sentirsi onorato a suonare per il pubblico in sala, provocando una sentitissima ovazione ed imprimendo un ricordo indelebile in noi presenti, oltre che dando nuovamente prova della professionalità di chi come lui ama il proprio mestiere a prescindere dal numero dei presenti tra il pubblico.
Inutile perciò sottolineare nuovamente il mio apprezzamento per un team di bravissimi musicisti che, seppur credo costretti dalle modeste dimensioni del palco a rinunciare a molti degli abituali elementi della squadra, hanno saputo suonare il loro repertorio più tradizionale riproponendolo però in chiave deliziosamente “elettrica”, con sfumature che occhieggiavano al jazz, allo swing e, naturalmente, al rock più scatenato e trascinante! Ancora una volta GRAZIE ENRICO!!!!

Titti



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