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SALSOMAGGIORE (PR) 28.05.2011 by Mairold

IL MIO CONCERTO – SALSOMAGGIORE (PR) 28.05.2011 by Mairold

Ritorno da te! Questa è la cosa che più di tutte mi è balzata alla mente quando pensavo a questa data, a questo luogo, all’inizio della tournèe, al concerto.Dopo diversi mesi riparte “la giostra”, perché di giostra si tratta: un divertimento. La voglia di passare del tempo in compagnia del Rouge, dei suoi eccellenti compagni di viaggio, della loro musica è un puro, sano, adrenalinico divertimento. Improvvisamente tutto svanisce all’apertura di quel grande tendone rosso che separa il paradiso (il palco) dal purgatorio (la platea in attesa di potersi avvicinare al palco il più possibile).Mi mancava quell’atmosfera da concerto, quella voglia di respirare luci e fumi, di battere le mani a tempo e cercare di capire se battono più velocemente del battito del cuore, di scattare fotografie cercando di cogliere gli aspetti più curiosi del concerto e le espressioni più caratteristiche della band e di Enrico.Nel teatro improvvisamente si apre un buco verso il cielo: è il tetto che si spalanca lasciandoci a contatto con le stelle, dando l’idea di essere all’esterno, in una cornice particolarissima. Non è pienissimo, ma la gente risponde bene alle invocazioni e dopo un po’ il clima si scalda grazie anche ad una scaletta incalzante che riserva pure qualche fantastica sorpresa.Enrico infatti ripesca qualcosa dal passato che personalmente scalda i cuori di molti. Già alla quarta canzone faticavo a capire se davvero fosse quella che pensavo fosse, non credevo alle mie orecchie di poter riascoltare dal vivo Volti Perduti: il bambino che c’è in me si risveglia, guarda lo spettacolo che c’è e gli occhi diventano limpidi e puri, brillano come due fari nella notte!La paura che finisse tutto così terribilmente in fretta e il desiderio di ascoltare la prossima e pensare a quale possa essere, cogliendo ogni lettera della presentazione di Enrico, ogni sfumatura, qualsiasi cosa.Belle le versioni con cui sono stati “rivisitati” alcuni grandi classici, bello rivedere tutti sul palcoscenico, peccato che c’è quella botola tipica di moltissimi teatri lirici che divide “pubblico ed attori”. Si prova lo stesso ad andare, ma il “coperchio” è in sottile legno che miracolosamente regge diverse decine di persone che si sono fiondate verso il palco, prima che la security, per ovvi motivi di sicurezza (il rischio di sprofondare era percepibile) ci ha fatti indietreggiare.Ma è bello così…ed è solo l’inizio di un tour che secondo me si preannuncia ad essere uno dei migliori degli ultimi tempi, proprio per la buona miscellanea di pezzi scelti. Manca Vivi, una canzone fantastica che purtroppo è fuori dalla scaletta, ma si vede che Enrico si sentiva così e quindi va bene (ma se si potesse aggiungere…).Poi il ritorno a casa con il cuore ricolmo di tanta gioia.

Massimo (nick forum Mairold)



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