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Tour 2011 by Audrey

IL MIO CONCERTO - Tour 2011 by Audrey

Perchè ridescrivere l'ennesima volta che cosa si prova quando si va al concerto del proprio idolo di ragazza e ragazzina? Perché provare a coinvolgere con le proprie parole ciò che si ha ancora dentro anche dopo più di 20 anni? E sopratutto per quale motivo dovrebbe interessare ancora se mai avesse interessato qualcuno?  O addirittura piacere a persone che non hai mai incontrato prima. Eppure... ce n' stata di gente e sicuramente ce ne sarà quindi perché non condividere tutto questo ancora una volta con il tuo forum, quello che che frequenti da tanti anni? Forse per la paura di dire banalità su banalità o di essere ripetitivi. Comprensibile no?  Eppure ragazzi...io trovo che quello ciò che sento quando Enrico è su quel palco non è mai la stessa cosa. Anche quando arrivi trafelata pur con 5 ore di anticipo, già sai che dovrai  litigare con qualcuno che si erge a qualche cosa di ufficiale perché i concerti li conosci e le sagre di paese pure. Eppure quell'agitazione dell'attesa non cambia mai se ci penso.

Quella data zero di Salsomaggiore ha avuto una cornice stupenda come quella di un teatro, di un Enrico rilassato e sereno felice di presentare il suo libro in una location elegante, una hall di marmi e terme e poi a conclusione un grande concerto in un bel un teatro. Un foltissimo gruppo di noi si ritrova fuori e sotto il palco; dapprima presto come d'abitudine gioiosamente intorno ad Enrico in un bel sabato pomeriggio di sole, a scambiare opinioni di varia natura dal calcio alle stranezze dell'uomo, e noi (donne) li ammirate dal suo gesto ammaliante nell'accendere quella sigaretta e lui come sempre concedersi con gentilezza a foto ed abbracci fino a fare tardi alla conferenza stampa. Ecco che sedermi con la Chiara là sullo stesso divano che l'anno prima aveva visto lo stesso concerto e la nostra amica Catia che non c'è più, le bellissime foto di gruppo fatte alla fine sotto il palco e un concerto meraviglioso ma “castrato” e vissuto da seduti col rischio ai bis di finire nella botola dell'orchestra (ahah) e rivedere alcuni tra noi che non vedi da tempo (tipo Mary) son le cose bellissime che mi sono rimaste dentro di questo concerto.

San Bartolomeo ha visto la compagnia di carissimi amici come Betta, Gano, Chiara, Magda, i Cento, Donato e Anto, Caterina...ma avuto il solito handicap della costrizione alla sedia fino a quasi fine concerto. Un bel concerto di luglio in cui un taglio di luce annuncia un'altra estate. Si un'estate senza Rouge quest'anno per me perché date e giorni purtroppo questa volta non hanno coinciso con niente e mi han fatto angosciosamente aspettare fino a Segrate. Segrate non mi ha coinvolta come avrei desiderato, dopo tanto tempo. Io poi son un cancro basta un niente per farmi calare il grafico dell' eccitamento. Nonostante le grasse risate con Beppe, Chiara, Alcy, Matteo e le sue focacce alla cipolla infatti son tornata a casa riproponendomi di dovermi prendere ciò che mi spettava e così è arrivato Mortara grazie a Dio.

Qui ti trovi davanti alle solite situazioni in cui un fan (di 40 anni suonati) viene preso a parole grosse come fosse l'asino della classe (ma questo da sempre) solo perché chiedi, implori di poter vivere un'emozione che aspetti da mesi, promettendo di stare fermo e zitto. Queste mortificazioni inizialmente mi abbattono dentro ma contemporaneamente fanno esplodere (purtroppo x gli altri) un hooligan che ho dentro e quindi mi batto per ottenere (insieme ai miei compagni presenti) di ottenere questa cosa e ce la si fa. Anche se per andare in bagno alcuni di noi sono costretti ad escamotages ridicoli e anche se ci sono le solite 70 sedie riservate ai soliti quelli che “va beh meglio un concerto gratis in piazza che guardare la tele”. Quando Enrico e i suoi fantastici compagni arrivano sul palco per le prove, inizialmente straniti dal non sapere come volgere lo sguardo in quanto il palco è in direzione obliqua (?) ci vedon li belli, non ancora devastati dal caldo, dai salti e seduti, senza essere a conoscenza della trattativa strappata positivamente coi denti tra sequestratori e le diplomazie e noi ci godiamo da seduti le prove...aaaaaah! Già! Solo quello, cantare con la luce del giorno La preghiera del matto Volti perduti Il cielo è qui con Enrico ...io e il mio vestitino delle festa non riusciamo  a stare ne seduti ne fermi ne sobri ne messa-in-piega-ta ...ma è nell'ordine naturale delle cose! Ovvio! Che allegria la voce di Enrico e il suo occhio attento e la chitarra di Luigi! Quelle canzoni che ami sono finalmente li! Pronte ad essere abbracciate da  noi, da me! Ma non da quelli rimasti fuori dal “recinto” che non possono raggiungerci fino alle ore 9.00! Che assurdità dover dialogare con i miei amici di palco Tommi, Elena, Stefano, Laura ed Emilio i miei amici storici torinesi, divisi da un rotolo da cantiere! Aaawww! Ma tutti quei bodyguard sono impietosi e non li fanno entrare! Fino a che con un ingresso stile fans di Vasco all'olimpico si precipitano tutti e qualcuno di noi rischia di restare in piedi nonostante il lungo viaggio. Per fortuna più o  meno tutti ci sistemiamo anche se siamo sparsi  nell'arena e vedo che siamo tanti! Ci sono pure i Claudi! Le mie amiche di Casale, le Liguri...i Cento! E i gesti di incontro stasera non hanno un preciso confine infatti la voglia di salutarci e di qualche abbraccio prendono sopravvento sulle nostre solite tante foto. Finché a un certo punto arriva lui. E il cielo è qui. E nasce una stessa avventura e invece di andare a dormire si parla d'amore, si del mio amore eterno per la tua musica Enrico per le tue canzoni per il tuo/vostro Rockshow che finalmente arriva anche per me e dentro me, come lo volevo come lo conoscevo! Evviva! ! E pure tu Luigi magico con la tua black and blues il tuo disco stupendo che finalmente riesco a farmi autografare in goliardia a concerto finito. Riesco anche a salutare il Rouge e prendermi uno scatto che mi permette di abbracciarlo qualche secondo. Grazie per tutto ciò per l'ennesima volta, ma il mio è solamente un grazie ragazzi e conta molto poco rispetto a ciò che fate voi per me. Ma la fedeltà di tanti anni al seguito di tanti tanti tours è ciò che può testimoniare un' ammirazione costante e vera. …uffa ma perchè poi … “s'ha da tornà a casa?” Chiara dixit.

 

Adriana (nick forum Audrey)

 



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