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Manzano (UD) - 8.9.2012 by Giulia

“Vado via” diceva e si perdeva in frasi di canzoni,
ma la vita è fatta di giornate e piccoli particolari.
E non puoi dimenticare certe sensazioni:
è difficile cercarle, devi conservarle mentre corri sulla strada.


E rieccomi qui, con un altro bagaglio di emozioni di una serata che niente e nessuno al mondo riuscirebbe a farmi dimenticare.
Con ancora la delusione addosso per il concerto di Laigueglia, di punto in bianco ecco che ci si organizza per l’ultima data al nord: 8 settembre, Manzano.
I giorni dell’attesa sono i peggiori: ogni ora a controllare le previsioni del tempo, sperando di evitare un altro concerto a metà; non sarei riuscita a sopportarlo, di nuovo.
Ed invece ecco che si parte: pomeriggio bellissimo.
E non parlo solo del tempo: in macchina con le compagne di viaggio il tempo passa velocemente, ed arrivate a Manzano ecco che pian piano arrivando in piazza troviamo tutti gli altri.
Saluti, commenti sul viaggio...e poi arrivano come sempre loro, alla stessa ora.
Città diverse, ma sempre con noi lì davanti.
E dal palco arrivano già alcuni sorrisi e saluti, di quelli che ti riempiono il cuore.
Come sempre dopo le prove c’è il tempo per qualche veloce chiacchierata.
E mentre siamo lì, tra un sorriso ed una foto ecco che arrivano pensieri del tipo “Caspita...questa è davvero per me l’ultima data del tour? E’ davvero così?” ma cerco di mandare via certe frasi, non voglio rovinarmi quei piccoli momenti che riescono a darmi così tanto.
Le ore passano ed ecco che parte un video in bianco e nero sullo schermo, con una musica di sottofondo.
Per molti presenti è un semplice video di alcune persone che scendono da un’auto: per me, per Noi è il momento che dà inizio a qualcosa di magico.

So cavarmela, ma è meglio se ci sei.
E’ questo che continuo a pensare durante il concerto; in ogni singola canzone.
Perché con Lui va sempre tutto bene; perché qualsiasi cosa mi stia succedendo, penso davvero che con Enrico, con la band, con quella musica e quei sorrisi è tutto migliore.
I brani proseguono uno dopo l’altro: devo dire che la prima fila non si smentisce mai, e fa piacere sapere che anche per quelle sei persone sul palco è così.
Da metà concerto anche gli “autoctoni” cominciano a scaldarsi sulle canzoni più movimentate.
Salutano e scendono dal palco, ma noi lo sappiamo che è questione di pochi minuti e...infatti ecco che tornano per regalarci i bis su cui è impossibile stare fermi: bisogna saltare, ballare e scatenarsi davvero ora!
Ma ecco una canzone che non sentivo live da un bel po’: La Donna Vera.
E lì urla di gioia, per questo brano inserito in scaletta in aggiunta a Tenax, Contessa e Mistero.
Poi però il momento più triste della serata arriva: ora salutano davvero.
Qualche veloce sorriso ed ecco che le macchine si allontanano.
Tornando a casa un misto di emozioni nella testa e nel cuore.
Felicità, li ho rivisti di nuovo, e ho trascorso una serata speciale con persone conosciute grazie a quella Musica.
Ma anche tristezza perché...perchè io ho bisogno di queste serate per sentirmi bene davvero, ma ora chissà quanto dovrò aspettare.
Ormai l’estate è finita.
Io però questo bagaglio di emozioni me lo tengo ben stretto, in attesa...

...perché io posso vivere solo così!

 

Giulia (nick Forum Giugi_1990)



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