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Punk

copertina disco PUNK

PUNK

Intervista realizzata nei primi anni 90, rivista e corretta dal Rouge appositamente per questo sito

Scheda presentazione Enrico risponde:

- Esce nel : 1978 (Realizzato 1977)
- Copie Vendute: 1000
- Formazione Decibel: Io, Pino Mancini, Erri Longhin, Roberto Turatti.
- Canzone preferita: Superstar
- Canzone che non ti piace più: Paparock
- Cosa significa per te questo LP? Un suono che ho potuto trovare in seguito in molti dischi degli altri
- Frase storica: “.. E per farmi notare io mi iscrivo a parlare..” (Il Leader)

D. Cosa succedeva intorno a te nel momento in cui usciva "Punk"?

R. Io sono contento di essere arrivato nel posto giusto al momento giusto quando in Italia c'erano due musiche,quella popolarissima, Homo Sapiens, Giacobbe e quella dei cantautori seri, politici;, dall'estero arrivava la musica pop, con grandi strumentazioni .. Per noi giovani quindi non c'era musica nuova da fare, e così il punk è stato una sferzata. I ragazzi che fino ad allora avevano ascoltato musica potevano ora passare dall'altra parte e suonare, i giovani che erano stati una generazione perdente avevano finalmente voce in capitolo, se non altro come modo di vestire, di scandalizzare; in Italia tutto questo è sta­to annacquato subito, credo anzi di essere rimasto l’unico a suonare ancor oggi,di quella generazione.

D. Come sei riuscito a registrare "Punk"?

R. Quando ci hanno contattato,avevo già pezzi pronti., ma tutti in inglese. In fretta e furia abbiamo dovuto fare testi italiani,una settimana dopo eravamo a Carimate e in 8 giorni abbiamo fatto il disco, senza nessun tipo di sovrapposizioni. Erano i miei primi testi in italiano, per cui erano immediati, diretti,un po'ingenui. Però in questo disco c'è quello che definisco un miracolo, cioé "Superstar", che ha raccontato due anni prima la fine di Lennon, perchè parla di un fan che uccide la sua rockstar preferita. Sono orgoglioso di essere stato l'unico a percepire una sensazione di cui si parlò più tardi ma che era già allora nell’aria, cioè un'eccessiva mítizzazione della rockstar, che sostituiva ogni istituzione. casa, scuola, famiglia...

D. Cosa puoi dirci di qualche altra canzone?

R. "I1 leader" fu una canzone molto criticata all'epoca, ma era un bel quadretto di quello che a scuola parla in assemblea ecc.. solo per cercare di essere interessante. Cosa che succede a tutti.,intorno ai 18; noi suonavamo, c'è chi gioca a pallone, chi parla in assemblea o prende un megafono..

D. E cosa pensi di "New York"?

R. E' un mito che mi è passato in brevissimo tempo.

D. Canteresti una canzone di "Punk"in concerto?

R. Bé, come sapete con l'ucita del disco 'Punk prima di te', dove ne ho riprese molte, ho fatto un tour dove ne cantavo molte.

D. Parlaci della copertina.

R. Doveva essere una copertina violenta., si trattava di un pugno che rompeva tutti i simboli del momento. Era una copertina d'impatto. L'idea è stata sviluppata dal grafico Convertino.

D. La stampa come ha reagito a questo LP?

R. Non c'è stato un critico che ne abbia parlato bene, ma neanche poco, anche perchè non firmammo i pezzi, pur avendoli scritti noi, cadendo nel tranello in cui cadono molti artisti giovani., per cui ti dicono: "non sei iscritto alla Siae te li firmo io": un gruppo che cavalcava una moda, perchè tale era ritenuto il punk, senza foto in copertina, con pezzi di altri, faceva pensare a un imbroglio. I nostri concerti poi erano di una rozzezza tremenda. Allora eravamo i supporters di gruppi inglesi punk come “Adam and the Ants”. Insomma, la parola più gentile era "inascoltabili".

D. Faceste passaggi televisivi?

R. La TV di stato ci censurò immediatamente; abbiamo fatto pochi passaggi per TV private, con molti problemi.

D. Perchè vi censurò?

R. Perchè cantavamo “LSD Flash”, che conteneva la parola "puttana" e “IL Lavaggio Del Cervello”, che parlava ma­le della TV. Poi eravamo molto trasgressivi, versavamo birra nei camerini. giocavamo ai “Sex Pistols”.

D. Suonavi strumenti in "Punk"?

R. No,ho suonato solo in "Vivo da re" e in "Champagne Molotov". Non sono mai stato molto bravo.

D. Come mai la tua copia di "Punk" è in tribunale?

R. Per una causa con la casa discografica e con i Decibel, che mi avevano citato per danni. Nel tentativo di riprendermi il nome Decibel, cosa che ho poi lasciato perdere, agli atti processuali era allegata la mia unica copia.

D. Com'erano i rapporti con gli altri del gruppo?

R. Con il batterista Turatti mi vedo ancora; adesso produce musica dance: tra l'altro ha prodotto "Papa Winnie”, ha scritto "A" ed "Esatto" per Salvi, una canzone per “Jovanotti”, lavora insomma nell'ambito dance. Pino Mancini fa una fantastica pizza nel suo locale di Viale Bligny (Superpizza - via Sabotino 4 a Milano - ndr). Erri Longhin fa musica elettronica

D. E' rimasto qualcosa nel tuo modo di fare musica di "Punk "?

R. Qualcosa che credevo andato perso e che invece ho ritrovato nell'ultimo LP, un suono scarno e essenziale, la batteria che fa poche cose ma di grande impatto, un'impostazione più dura e lineare, insomma.

intervista tratta da Alter Ego



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