intervista a Fabrizio Palermo

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Intervista a Fabrizio Palermo

Che cos'è l'X-factor?


Era da tempo che avevamo in mente di fare quattro chiacchiere con Fabrizio Palermo, per farci raccontare qualcosa riguardo la sua nuova esperienza a fianco di Enrico, non come bassista ma come vocal coach....così la nostra inviata speciale Valentina è andata negli studi Rai di X-Factor (martedì 19 ottobre 2010) e ha realizzato questa interessante intervista.…

Molti fan pensavano che Enrico scegliesse come vocal coach Luigi Schiavone, ti ha sorpreso essere scelto? Ti sei sentito troppo responsabilizzato?

Mi ha fatto enormemente piacere che Enrico mi abbia scelto, probabilmente ha visto in me delle caratteristiche che erano più idonee per questa avventura, sicuramente il fatto di saper suonare diversi strumenti e di avere una maggior esperienza con le cover, anche se questo bisognerebbe chiederlo ad Enrico stesso. Sicuramente mi ha gratificato tantissimo, mi ha fatto molto piacere e sono felicissimo che lui me l’abbia chiesto.

Non mi sono sentito troppo responsabilizzato, assolutamente, è una cosa che ho fatto e che sto facendo, sapendo di poterla fare, poi sui risultati non so, però se mi avessero chiamato per fare una cosa che non sarei stato in grado di fare non avrei accettato, ma probabilmente Enrico non me l’avrebbe mai chiesta.

C’è un qualcosa che ti aspettavi da quest’ avventura che non c’è stato e un qualcosa che non ti aspettavi ma che invece ti ha gratificato?

Io sto ricevendo tantissime gratificazioni e soddisfazioni, sia dal punto di vista umano che professionale. Ho sempre seguito X-Factor, lo vedevo da casa, sapevo che cosa mi aspettava, però quando sei dentro ci sono molti aspetti di questi lavoro che non immaginavi fossero così importanti: il fattore umano conta veramente tanto, non è solo un fatto professionale e poi la preparazione e il lato tecnico deve essere molto elevato, nel senso che qui ti trovi in ultra serie A, in Champions League, tutti lavorano benissimo, c’è Luca Tomassini per le coreografie che ha lavorato con Michael Jackson, con Madonna, con i grandi; qui tutto è ai massimi livelli e devo dire che mi trovo benissimo, che lo rifarei da qui ad altri dieci anni

Tu ed Enrico siete sempre d'accordo in merito alle assegnazioni dei brani o qualche volta vi capita di avere opinioni/idee diverse?

No, io ed Enrico, al di la che ci conosciamo da più Valentina con Fabriziodi vent’anni, e si discute, non solo per quanto riguarda X-Factor, ma anche quando dobbiamo scegliere quali pezzi mettere in scaletta, per il tour, per fare una cosa, per come fare il finale di un pezzo, un intro, ma il confrontarsi fa parte del lavoro e anche qui discutiamo, ma la cosa bella è che abbiamo lo stesso background musicale e quindi cose assurde non arriverebbero ne da me ne da lui; io lo conosco talmente bene e lui conosce talmente bene me che ci troviamo. Ecco diciamo tra i due, io sono quello che tende a dare delle canzoni più “commerciali”, mentre lui tenderebbe a dare delle cose anni ’70 e ogni tanto io gli propongo con tatto cose che magari Enrico dice “no, non la conosco” e poi “ah è quella li, bella!” quindi c’è un lavoro anche di convincimento di pezzi che lui non conosce e che avrebbe a priori scartato, però discutiamo nel senso buono, ci confrontiamo.

Quali sono i 3 ragazzi, uno per ogni squadra (esclusi i gruppi vocali), con cui avresti voluto intraprendere questo percorso?

Davide sicuramente perché è un ragazzo di diciasette anni e canta con sicurezza, è molto bravo, e poi sono sicuro, anzi sono certo, che è molto vicino ai nostri gusti musicali e quindi con lui ci saremmo veramente divertiti a dargli pezzi belli, che lui avrebbe sentito, non che i brani che gli stanno dando siano sbagliati, ma diversi, sicuramente avremmo avuto una lista di brani da proporgli; sicuramente arriverà fino alla fine se non sarà anche il vincitore. Per certi versi al femminile vale più o meno la stessa cosa con Dorina.
Per la squadra di Elio sono combattuto, con Nevruz, probabilmente avremo potuto fare delle cose, non l’avremmo indirizzato verso quella parte, e ci saremmo aspettati che Elio gli avrebbe fatto fare certe cose, ad esempio non avremmo mai fatto “Noi ragazzi di oggi” per distruggerla, noi avremmo preso una strada più “seria” e probabilmente avremmo potuto dare anche a lui un sacco di pezzi però anche Nathalie è molto brava, però avendo detto Dorina, scelgo Nevruz, che è molto particolare, anche se dipende da come viene gestito; ad esempio Cassandra, se tu la porti nella direzione “comica” fa una cosa, se la porti nell’altra direzione potrebbe fare delle altre cose. Nevruz quando fa le sue versioni, per esempio quella dei Baustelle, a me piace molto e non era assolutamente una cosa comica, non lo so, bisognerebbe lavorarci insieme e capire un po’.

Cosa avete sbagliato, se avete sbagliato, con i Borghi Bros e gli Effetto Doppler?

Ma non è che abbiamo sbagliato, questo fa parte del gioco, a me dispiace molto che siano usciti ovviamente, perché avevamo un bel percorso da fare. Con gli Effetto Doppler penso di non aver sbagliato nulla, gli abbiamo dato i pezzi giusti, secondo me, pezzi dei quali loro erano entusiasti e contenti. Con i Borghi Bros abbiamo ivece avuto un po’ dei conflitti, anche sulle scelte, ma il nostro obiettivo era quello di non farli sembrare solamente due bei ragazzi che cantano qualsiasi cosa. Abbiamo scelto Bertoli all’inizio, poi ' Piazza Grande' con in mezzo 'Pretty Woman', e abbiamo visto che era la volta che aveva funzionato meno delle tre, però loro erano comunque convinti di questa cosa. Probabilmente il fatto di aver detto prima a parole, che erano dei ragazzi carini e che non volevamo "sfruttare" questa cosa, forse ha messo tutti in allarme; con il senno poi, se non avessimo detto nulla la gente forse non se ne sarebbe accorta: che Davide è carino se ne accorgono tutti ma nessuno l’ha detto. Quindi forse l’unica errore è aver messo le mani avanti dicendo “attenzione questi qui sono belli ma cantano anche bene” quando invece potevamo far fare i pezzi senza dire niente. Forse l’unica cosa che possiamo recriminarci è questa.

In che rapporto sei rimasto con i Borghi Bros e gli Effetto Doppler? Ti piacerebbe collaborare con loro in futuro?

Sarebbe stupendo! Gli Effetto Doppler hanno manifestato apertamente la volontà di voler collaborare con me, quindi io sto aspettando dei loro pezzi, stiamo vedendo di poter fargli fare dei concerti, mi piacerebbe non abbandonarli. Devo dire che c’è stata questa volontà espressa più dagli Effetto Doppler che dai Borghi Bros, probabilmente perché i Borghi hanno già una band, un’attività avviata, hanno già dei loro pezzi, hanno già fatto il singolo, quindi hanno proseguito e proseguiranno per quella strada. Mentre gli Effetto Doppler sono nuovi, non hanno mai fatto serate, non hanno fatto quello che hanno fatto i Borghi e a me piacerebbe molto seguirli, non perché non hanno mai fatto niente, ma perché potevano fare ancora molto, stavamo crescendo e purtroppo il cammino si è fermato qui, ma si è fermato qui solo per X-Factor.

Due fra i veri talenti di questa edizione di X Factor sono Dorina e i Kymera. Da telespettatore ti chiedo: perché avresti fatto rimanere l'una e perché avresti fatto rimanere gli altri durante l'ultimo (ingiusto) ballottaggio?

Allora premesso che loro non dovevano trovarsi in quel ballottaggio, che è stato una cosa inspiegabile, per tutti e due;è uscita Dorina ed è stata una cosa allucinante ma se fossero usciti i Kymera sarebbe stato uguale. I Kymera sono una cosa, una novità, sono intanto due grandi cantanti, due persone eccezionali e stanno proponendo un qualcosa che in Italia non c’è, può piacere o non piacere, sui gusti non entriamo, però sono una cosa che non si è vista ne sentita in Italia. Quindi il fatto di mandare avanti una cosa così ti da la possibilità di uscire perchè quello che conta è il dopo X-Factor ed è palese che uno più va avanti e più ha la possibilità di far vedere quello che sa fare; anche Dorina è molto brava anche lei; sinceramente non ti so dire chi avrei scelto da telespettatore, probabilmente i Kymera, o Dorina che è anche più vicina musicalmente, essendo rock, però da casa avrei salvato anch’io i Kymera perchè sono una novità e mi incuriosisce vedere puntata dopo puntata cosa fanno, perché anche se fanno cose sempre diverse, sono sempre con il marchio Kymera e la cosa importante è questa, come del resto anche Davide o come facevano anche i Bastard Sons of Dioniso.

Una volta finita quest’avventura di X-Factor, cosa pensi ti mancherà di più e cosa invece non ti mancherà per niente?

Mi mancherà tutta l’avventura in generale perché è bello sapere che ogni giorno tu comunque sei qua anche solo per un’ora. Io da quando ho iniziato X Factor tutti i giorni sono qua negli studi. Mancherà questa sorta di lavoro continuo; ad esempio questa sera c’è la puntata, ma noi stiamo già pensando alla puntata prossima; come finisce questa puntata domani siamo già in pista di nuovo. E questo è bello perché comunque vedi crescere qualcosa e se i tuoi cantanti rimangono dentro vuol dire che parte del merito è anche nostro, mio e di Enrico. Se proprio dobbiamo trovare una cosa negativa è quando ti dicono degli orari e poi non vengono mai rispettati; magari devi provare dalle 17 alle 18 e le 17 diventano le 8 di sera. Questo perché ovviamente ci sono tante cose da fare. Può capitare che ti chiedano anche di venire un’ora prima di ciò che ti hanno detto, ma questo fa parte del nostro lavoro. Oramai sono 25 anni che lo facciamo.

C’è più tensione prima di una puntata di X-Factor o prima del concerto di chiusura del tour a Milano?

Prima di un concerto di chiusura del tour a Milano non c'è tensione. Lavorando con Enrico,a fine tour stiamo già pensando alla prossima, quindi non la vedo come “la chiusura”, “chissà poi se ci rivedremo”, “chissà che cosa faremo dopo”.. assolutamente no, perché siamo sempre noi che suoniamo e si tratta solo di aspettare qualcosa di nuovo. Magari quando finisci un tour con un artista e poi non sai se l’anno dopo verrai ancora riconfermato, allora in quel caso vedi veramente la parola -FINE- e poi chissà. Ma con Enrico non succede questo.
Prima di una puntata la tensione, se di tensione di può parlare, è quella dovuta alla paura che i tuoi cantanti vadano in ballottaggio. Ad esempio la puntata scosrsa, in cui i Kymera sono andati in nomination, ero tranquillissimo. Eravamo sicuri che non sarebbe successo. E quindi è una cosa proprio imprevedibile: non riesci a capire quali sono i meccanismi con i quali la gente vota, che cosa arriva a casa. Tu sei sicuro di aver fatto un ottimo lavoro sempre. Poi è chiaro, fa parte del gioco, qualcuno ci deve andare, però secondo noi c’è un qualcuno (più di uno) che se non andrà al ballottaggio oggi ci andrà la volta successiva. Ma piano piano bisognerà arrivare lì. E’ stato dimostrato che non è sempre così, infatti tra Dorina e i Kymera, Dorina è a casa e rischiavano di andare a casa i Kymera. La tensione che c’è è solo quella dovuta al rischio ballottaggio-eliminazione. E’ data dall’imprevedibilità del programma e del meccanismo. Solo quello, perché noi siamo stra- tranquilli di quello che facciamo durante la settimana.

 



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