Intervista a Mimmo Locasciulli

Intervista a Mimmo Locasciulli

E' lui.. è di lui che ho bisogno!

Come ogni anno Mimmo Locasciulli torna a suonare al Folk Club a Torino, e come ogni anno vado a vederlo anche perché è l’unica occasione per sentirlo suonare al nord. Questa volta ci siamo accordati prima via mail per fare una breve intervista . Arriviamo mentre sta ancora facendo il soundceck, lui e Greg Cohen appena sbarcato dagli Stati Uniti per questo tour con Mimmo. Nel piccolo camerino Mimmo si concede con grande disponibilità per fare quattro chiacchiere riguardo il Rouge.…

Tu ed Enrico avete dato vita nel 1985 alla collaborazione di “Confusi in un playback”. Come nacque questo progetto? Eravate già amici prima ?

Inizialmente avevo incontrato Enrico in qualche trasmissione televisiva e mi piaceva il suo disco che aveva fatto…mi piaceva ‘Polvere’, anche se lo conoscevo musicalmente già dai tempi dei Decibel. La cosa che mi piaceva di lui era il suo modo di non essere un aggressivo nel mondo della musica, di essere una persona composta, intelligente, colta e quindi era la persona con cui parlavo di più dietro le quinte degli spettacoli televisivi in cui ci s’incontrava. Io dopo essere andato al Festival di Sanremo con ‘Buona fortuna’ avevo deciso di fare nell’estate un disco live e in una di queste trasmissioni chiesi ad Enrico di venirmi a trovare in qualche concerto, per fare qualche canzone insieme e se fossero venute bene avrei anche potuto metterle nel disco. Alla fine decidemmo di fare anche una canzone insieme…’Confusi in un playback’ appunto!
Non pensavo di fare un disco insieme e poi un tour, mi faceva piacere avere ospite in qualche concerto una persona che mi piaceva, che stimavo, come ci si scambia una stretta di mano fra amici che si stimano e che si frequentano.

Come lato B del singolo sceglieste una cover di Tom Waits, ‘Con la memoria’ e poi suonaste al Club Tenco proprio davanti a Tom Waits nel 1986…

E lì ho anche conosciuto per la prima volta Greg (Cohen, bassista-contrabassista di Tom Waits ed ora anche di Locasciulli ndr). Decidemmo di fare questa canzone, anche se non la conosceva nessuno, nemmeno i discografici che erano tutti molto ignoranti…e tra l’altro, qui lo dico e qui lo nego, quando io proposi questa collaborazione con Enrico mi dissero “Ma chi è ‘sto Ruggeri? Se vuoi farla coi milanesi falla con Celentano!”. Mi hanno osteggiato in tutti i modi!
Tornando a “Con la memoria” scegliere come B-side una canzone di un artista che allora era conosciuto da pochi, era un artista di culto, fu una scelta rischiosa, ma ci piaceva cantare quella canzone e fare riferimento a quell’artista. Quando il Club Tenco ci invitò a fare l’apertura del concerto di Tom Waits (primo ed unico concerto di Tom Waits in Italia ndr) per noi fu la rivelazione di una intuizione molto bella oltre che artistica…ci siamo trovati in un posto importante, in un momento importante con un artista importante.

Enrico mi ha raccontato una volta di come tu fossi emozionato quella sera e che ti bloccasti nel cantare ‘Con la memoria’ quando Tom Waits entrò in sala per ascoltarvi…

Beh probabilmente se Enrico si fosse trovato di fronte a Lou Reed insieme a me, lui sarebbe stato più emozionato di me!!

Tu ed Enrico dopo ‘Confusi in un playback’ nel corso degli anni avete scritto molte canzoni insieme, e secondo me sono tutti pezzi di altissimo livello, quasi che Enrico a lavorare con te riesca a tirare fuori il meglio di se…

Sì, perché mi piace lavorare con lui, mi sono accorto che Enrico lavora bene con me e in qualche modo me l’ha anche fatto capire. Ad esempio ci siamo rivisti a Mosca nel 2000-2001 e quando lo vedo mi dico: ”E’ lui…è di lui che ho bisogno!”. Gli dissi che avevo una musica e volevo che la canzone parlasse del rapporto fra genitori e figli. Era una musica che avevo scritto per un opera teatrale che non era stata realizzata, ma ero troppo coinvolto per scrivere io il testo e dissi ad Enrico: ”mi piacerebbe scrivessi un testo per questa musica e vorrei s’intitolasse Aria di famiglia”. E lui l’ha scritta!
Enrico mi ha detto una volta: “Mi piace scrivere con te perché non mi dai solo una musica su cui io devo inventare un argomento”. Infatti io gli dico spesso anche l’argomento di cui mi piacerebbe parlasse la canzone e lui ha la grande capacità di mettersi in sintonia con me e coi miei stati d’animo. Ad esempio ti racconto quando abbiamo scritto a quattro mani la canzone “Randagio”: Enrico era venuto a trovarmi a casa mia e ad un certo punto gli dissi che dovevo andare a lavorare al disco, in quanto ero in ambascia, e lui mi disse “cosa devi fare?“ (Mimmo imita la voce di Enrico ndr)….”devo finire una canzone” gli risposi…e lui “bene andiamo..” ed in tre ore un rigo io, un rigo lui abbiamo finito il pezzo, ma non con il mestiere del paroliere, ma con la facilità di comprensione l’uno dell’altro venne tutto fuori così.

Francesco DeGregori è uno dei tuoi amici e tu ed Enrico avete scritto la canzone ‘Olio sull’acqua’ insieme a Francesco pubblicata nel tuo cd “Piano piano”. Pensi possa nascere in futuro un qualcosa a tre, un disco?

No, assolutamente no, sarebbe un’operazione commerciale, la escludo nel modo più assoluto.

L’ultima tua produzione è 'Sglobal' dell 2006..hai già nuovi progetti?

Ho già cominciato le registrazioni a New York con Greg Cohen, Marc Ribot alle chitarre e Joey Baron alla batteria, e mio figlio Matteo. Poi lo continueremo qui in Italia ed uscirà ad ottobre. Sono 9 canzoni già registrate e ne registreremo altre 2 o 3 qui in Italia oltre a finire quelle registrate in America.

Ci sarà qualche canzone scritta con Enrico?

Di queste nove sicuramente no..il disco s’intitola IDRA che oltre ad essere l’isola greca, dove gli intellettuali degli anni ’60 come Henry Miller e Leonard Cohen andavano a ritemprarsi, nella mitologia greca era il mostro a 9 teste che fu ucciso da Ercole e nelle letture esoteriche le 9 teste sono una specie di vizi capitali e la vittoria sulle 9 teste del mostro rappresenta l’evoluzione spirituale dell’uomo.
Ecco il disco affronta quello che è la problematica dei giorni nostri un po’ la nostra società è rovinata da queste componenti che sono la lussuria, il potere, l’opulenza, la discriminazione ecc ecc
Ci saranno altre canzoni di contorno…non so vedremo..non scrivo mai con Enrico come un operazione decisa a tavolino…se ci s’incontrerà con Enrico o mi viene trovare ed abbiamo un idea da sviluppare non avrò solo piacere, ma come sempre esploderò di piacere perché mi piace molto lavorare con Enrico!

Nel ringraziare Mimmo, lo lasciamo ai preparativi di quello che sarà un concerto strepitoso ed emozionante!

Il sito ufficiale di Mimmo Locasciulli, con notizie, discografia e date tour: www.mimmolocasciulli.com

intervista by Gano

 



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