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Intervista ai SERPENTI

 

“Ragazzi dovete assolutamente fare Tenax!”

 

 

Serpenti è un duo elettro-rock formato da Gianclaudia "Clou" Franchini alla voce e Luca Serpenti, al basso, batterie elettroniche, tastiere e campionamenti. Sono loro che cantano con Enrico la nuova versione di TENAX, il primo singolo del nuovo CD del Rouge "Le canzoni ai testimoni" (in uscita il 24 gennaio e già ordinabile su Itunes). Incontriamo i due ragazzi al Godz Studio, e dopo 5 minuti ci sembra di conoscerli da una vita tanto sono gentili e simpatici. Ecco cosa ci hanno raccontato...

 

Ragazzi iniziamo da una presentazione….

Clou: Ci conosciamo da tantissimo tempo! Andavamo ancora a scuola. Abbiamo cominciato la nostra esperienza musicale insieme con gli Ultraviolet, band pop rock formata insieme ad altri due ragazzi. Io ero la voce, Luca il bassista. Mentre registravamo il nostro secondo album con gli Ultraviolet, Luca ha cominciato ad accostarsi alla musica elettronica, prima come appassionato ascoltatore di musica, poi come musicista.

Clou: Nel 2007 abbiamo formato i Serpenti... il nome è stato preso dal cognome di Luca.

Luca: si…perché io mi chiamo Luca Serpenti…

Luca:  Il progetto Serpenti nasce con l’idea di unire il pop rock alle sonorità più elettroniche. Durante la realizzazione dei pezzi del nostro primo album, essendo bassista, sono partito dal mio strumento cercando di sperimentare nuovi suoni, distorcendolo, facendolo assomigliare ad una chitarra. Per il nuovo lavoro in studio, ho sviluppato maggiormente la passione per i sintetizzatori, ci siamo spostati un po' più verso l'elettronica.

Clou: Siamo in continua evoluzione anche se la nostra formazione è sicuramente pop-rock…lo si capisce subito dalla struttura delle nostre canzoni: strofa, ritornello e melodie di voce orecchiabili.

Avete quindi nel 2009 realizzato il primo cd ‘Sottoterra’ che è autoprodotto…

Luca: Avendo a disposizione il nostro studio di registrazione, appena abbiamo avuto le idee chiare, abbiamo "fermato" le nostre canzoni. A lavoro finito abbiamo fatto il classico giro delle case discografiche ma i tempi si sarebbero allungati. Avevamo, invece, l'esigenza di pubblicare in tempi brevi il nostro disco d'esordio per poter proporre dal vivo le nostre canzoni…quindi abbiamo deciso di uscire con la mia etichetta, la Godz, con la quale ho prodotto anche altri artisti emergenti.

La vostra proposta mi sembra fortemente influenzata, oltre che dal synth pop stile New Order, anche dai Krisma più "dance", per intenderci quelli dei primi anni '80, di "Cathode mamma" e "Many kisses". E' solo una mia impressione legata alla particolarità del duo uomo-donna o realmente Arcieri e Moser hanno rappresentato qualcosa per loro?

Clou:  a noi piacciono moltissimo ! Si, Qualcuno ci potrebbe avvicinare ai Krisma, sia per la formazione uomo e donna sia per certe sonorità ma non è stata un’ispirazione che ci ha portato a fare i Serpenti è stato un qualcosa che è nato successivamente. Io conoscevo la loro musica già da tempo, da grande appassionata del genere, Luca conosceva solo le canzoni più famose.

Luca:  Il loro suono è più estremo, più verso il punk mentre noi siamo più orientati verso il pop… anche se il paragone ci rende contenti, lo prendiamo come un complimento!

Voi venite dalla Puglia che sta sfornando, negli ultimi anni, un sacco di giovani interessanti, con proposte di generi anche molto diversi tra loro, in alcuni casi con una forte carica innovativa, in altri con la riproposizione di melodie tradizionali in nuove forme. E' un caso che queste nuove energie, specialmente nel campo dell'elettronica, si siano sviluppate nell'ambiente pugliese? come molti altri gruppi emergenti, forse si può spiegare con la cultura della musica popolare che è molto forte, il cantautorato, ci sono molte culture che si uniscono, per esempio i Negramaro, Caparezza.

Clou:  Sarà che c’è poco lavoro e la gente si diletta di più nell’arte e nella musica…..non so sarà l’aria di mare o le orecchiette delle mamme…ahahah..

Luca: In Puglia c’è l’unione di più culture, c’è l’amore per la musica popolare ma anche per la musica esterofila, il cantautorato, ricordiamo che Modugno era pugliese, penso sia un punto d’incontro di molte culture musicali che si uniscono

Clou: Amiamo molto la nostra terra e siamo fieri di venire dalla Puglia. Il nostro spostarci a Milano è stata innanzitutto una scelta logistica; da sempre Milano è vista come la città "in cui si fa musica", c'è la discografia italiana…In secondo luogo ci siamo voluti misurare con un posto nuovo, volevamo cercare nuove esperienze…e poi Milano ci piace

La vostra canzone (bellissima) “Da sola” ha un qualcosa che richiama i Baustelle

Clou:  È un pezzo piu’ melodico, quando ci dilettiamo coi lenti ci vengono più delle ballad rock, è il nostro retaggio perché partiamo da lì.

Da un punto di vista compositivo, come vi organizzate, c’è chi scrive i testi e chi la musica….oppure insieme?

Luca: Anche dal punto di vista compositivo ci siamo evoluti. Per i brani del primo album, ho fatto da solo tutta la musica e poi con Clou, subentrata nel progetto, abbiamo trovato le parti vocali. Per quel che riguarda le nuove canzoni, siamo partiti da degli spunti, come un giro di batteria o di basso sul quale Clou trovava la parte vocale. Una volta decisa insieme la struttura della canzone, ci dividevamo: io agli arrangiamenti e lei ai testi, sempre uno con la supervisione dell'altro/a

Voi avete fatto molte open act con altri gruppi: Subsonica, Casinò Royale… poi siete anche stati ospiti a New York per il progetto Hit Week Contest.

Clou: Il fatto di essere solamente in due ci ha permesso di poter aprire gli spettacoli di artisti di fama nazionale ed internazionale (Natalie Imbruglia - The Hurts - Gossip…) L'esperienza americana è stata fantastica! Già nel 2010 siamo stati a New York insieme a Frestyl, portale di musica dal vivo, per suonare al Northside Festival, un festival di musica indipendente. Quando abbiamo visto il bando di Hit Week nel 2011 ci siamo detti “Proviamoci!” . Vincere e volare di nuovo a New York in una location bellissima, l'Highline Ballroom, con due band italiane che stimiamo tanto, Subsonica e Casino Royale, è stato un bel traguardo per noi. Abbiamo anche colto l’occasione per girare il videoclip del prossimo singolo.

Era quindi un tipico evento americano…

Luca: Il pubblico era più che altro italiano; comunque tutto il Festival è stato organizzato dal Ministero della Gioventù italiano che porta ogni anno la musica nuova in America. Il sottotitolo del Festival è “la musica esportabile all’estero”; quindi l’intenzione è portare fuori delle sonorità internazionali.

Per quanto riguarda la composizione, per chi fa il vostro genere, vuoi per una questione di metrica, vuoi per un fatto di credibilità, sceglie per lo più la lingua inglese. Voi avete dimostrato di avere coraggio, e la cosa secondo me (ma mi pare di aver letto diverse recensioni positive, quindi non sono il solo) funziona molto bene, donando originalità alla vostra proposta. Come mai questa scelta?

Clou:  L’inglese è molto più facile per quanto riguarda la sonorità della lingua; il genere musicale che facciamo noi è molto più inflazionato all’estero, quindi ti ritrovi a doverti paragonare con delle band che hanno un surplus che è quello di avere la lingua madre. Quindi perché non portare la lingua italiana?

Luca: Sicuramente proporre il nostro genere in italiano è una scelta un po' più originale. Comunque il primo disco l’abbiamo anche tradotto in inglese e anche per queste ultime canzoni faremo un lavoro simile.Secondo noi in Italia è giusto proporlo in italiano …tra l'altro anche le nostre due trasferte all'estero sono state fatte completamente nella nostra lingua. Agli americani piace tanto l'italiano, lo trovano dolce, esotico!

Com’è nata la proposta riguardo a questo nuovo progetto di Enrico? So che nasce dall’Universal che è la casa discografica di entrambi…

Clou:  Sì, la proposta è partita dalla Universal. Ci hanno spiegato spiegato il progetto, ci hanno chiesto se ci andava di fare un suo pezzo e ci è sembrata subito una cosa molto interessante, senza ancora sapere quale brano "rimaneggiare". Abbiamo chiesto una rosa di pezzi tra cui scegliere, anche perché ammettiamo di conoscere solo le canzoni più famose di Enrico. La storia che ci lega a Tenax è curiosa…dopo un nostro concerto, un ragazzo è venuto da noi e ci ha detto: “Ragazzi dovete assolutamente fare Tenax!”… in realtà non la conoscevamo ma siamo subito andati a cercarla e ce ne siamo innamorati: tipico pezzo anni 80 ..

Luca: …e c’era anche una corrispondenza con i pezzi del nostro primo disco, che erano tutti sul quel tema vita notturna, i club…

Clou:  quindi abbiamo fatto una contro-proposta e quando ci è stato dato l’ok siamo stati molto contenti. E’ stato bellissimo quando poi abbiamo saputo che era stato scelto come singolo; noi non ce lo aspettavamo per nulla: abbiamo fatto il pezzo, poi è venuto Enrico qui nel nostro studio, lo ha ascoltato, gli è piaciuto tantissimo. Abbiamo scoperto che Enrico ha gusti musicali che si avvicinano ai nostri.

Come avete suddiviso il cantato con  Enrico?

Clou:  Inizialmente l’ho cantata tutta io e poi abbiamo deciso insieme i pezzi da cantare. Inizialmente Enrico voleva cantare solo la seconda strofa e la metà del ritornello, poi sarebbe stato troppo poco e così abbiamo trovato il giusto equilibrio. La sua interpretazione è stata fantastica!

Come è stata la presentazione di “Tenax” a Telethon, la prima promozione che avete fatto insieme,  dove Clou, mi sembravi emozionata?

Luca: Per la prima volta nella storia dei Serpenti ci trovavamo a suonare con una band, con una batteria vera, di solito sul palco siamo solo noi due nei nostri live e si sentiva poco e male, quindi eravamo tutti concentrati 

Clou: …poi non abbiamo provato proprio per nulla, nemmeno con Enrico, era tutto live perché si trattava appunto di una diretta, infatti noi in realtà ci chiedevamo cosa dovessimo fare. Prima di salire sul palco ci stavamo chiedendo come uscire dal palco finita la canzone. Siamo rimasti lì impalati non sapendo che fare. Noi non dovevamo parlare, eravamo lì solo per presentare il pezzo con Enrico, poi è arrivato Luca Barbarossa che ci ha chiesto “Chi siete voi?” ed io ho risposto un po’ titubante “Io sono Claudia, lui è Luca e siamo i Serpenti”, e credo che Barbarossa sia ancora convinto che noi due siamo fratelli.

E’ stato fatto anche il video di “Tenax”. E’ successo qualcosa di particolare durante la registrazione?

Clou e Luca: E’ stata un’allucinazione lunga un giorno….ahaha…faceva un freddo allucinante e, nelle pause, tra una registrazione e l’altra, eravamo tutti attaccati alla stufetta che avevamo, e non vedevamo l’ora di finire; Enrico invece era l’unico che saltava da una parte all’altra, il più tosto di tutti, il più vitale e rilassato.

Passata questa fase legata ad Enrico, che progetti avete in mente visto il contratto con l’Universal?

Luca: A febbraio 2011 è uscito “Io non sono normale” come singolo per il web, poi a giugno  è uscito un altro singolo che si chiama   ‘Uomo donna’ che è andato anche bene in radio e tv e il prossimo singolo sarà quello che darà il via al nuovo cd, ad un progetto più consistente

Clou: Ci dedicheremo al disco che abbiamo già realizzato; c’è da dire che per un gruppo emergente come noi bisogna trovare il momento giusto per uscire con un disco, perché altrimenti si rischia di rimanere lì in uno scaffale. Il singolo fatto in collaborazione con Enrico è anche un modo per farci conoscere da un pubblico più vasto, per far girare il nome Serpenti. Senza la presenza di Enrico Ruggeri noi non saremmo riusciti ad entrare in certe radio, proprio per una questioni di spazi che per gli emergenti sono molto limitati

Avete delle serate, dei concerti in programma?

Clou e Luca: Al momento stiamo pianificando le date per la prossima stagione. Ci stiamo organizzando con la discografica e l'agenzia di booking pianificare concerti ed uscita del disco.

Per concludere, cosa ne pensate di questo progetto di Enrico con “Le canzoni ai testimoni”?

Clou: E’ stato molto bello da parte sua dare spazio ad una serie di artisti che il suo pubblico non conosce bene. L'aspetto interessante che si è creato è che ognuno ha dato un consistente apporto personale alla realizzazione di questo progetto. Pensiamo sinceramente che da questo "scambio musicale" ci abbiano guadagnato un po' tutti: in primis noi che abbiamo fatto un'esperienza con un pezzo di storia della musica italiana ed abbiamo avuto la possibilità di farci conoscere da un pubblico nuovo; il pubblico di Enrico è entrato in contatto con nuove realtà più o meno sconosciute e lo stesso Enrico ha regalato nuovi "vestiti" ai suoi brani.

 

per scoprire i video e la musica di SERPENTI: www.serpentimusic.com

Intervista realizzata da Gano (con guida spirituale di Tommy) - supporto tecnico: Giugi, Sony e Vale




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